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lunedì 1 novembre 2010

Ancora sui disturbi...

Qualche post fa ho trattato dei Disturbi specifici dell’apprendimento (disortografia, dislessia, discalculia), ora accennerò qualcosa al Disturbo non verbale dell’apprendimento.
Le caratteristiche di questo disturbo? Innanzitutto l’alunno presenta problemi specifici durante lo svolgimento di compiti di natura non verbale (ad esempio: colorare, svolgere attività fisica, compiere esercizi di coordinazione…), ma lo stesso alunno non presenta difficoltà nello svolgimento di compiti verbali (che invece risultano sufficienti); spesso questi alunni sono goffi e possono incontrare difficoltà a svolgere attività motorie inerenti anche la cura di sé (lavarsi, vestirsi…) o attività routinarie (andare in bici) nonché scolastiche (ricalcare, tagliare, scrivere…). L’aspetto particolare è che quasi sempre questi studenti tendono ad essere "logorroici", quasi volessero compensare col linguaggio le loro ‘mancanze’ non verbali.

2 commenti:

  1. L'educatore deve seguire ogni alunno con molta pazienza e impegno per capire eventuali problemi.

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  2. già, e deve trovare anche dei genitori in grado di cogliere le difficoltà del proprio figlio e di aiutarlo!

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