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venerdì 21 maggio 2010

Una zona... da oltrepassare!

Lev Semenovic Vygotskij: chi è questo sconosciuto?
Adesso vi racconto io chi è: più che i dati anagrifici e il suo percorso da studioso, mi interessa parlare di un costrutto da lui studiato e approfondito: la ZONA DI SVILUPPO PROSSIMALE (ZSP). Tecnicamente la sua definzione è tanto semplice quanto è fondamentale la sua importanza per capire lo sviluppo del bambino: La ZSP viene definita come la differenza fra ciò che il bambino sa fare da solo e ciò che sa fare con l'aiuto degli altri (adulti o pari più competenti). esempio pratio: un bambino da solo può risovlere un puzzle da 12 pezzi, ma arriva a risolverne uno da 50 se aiutato. Bene, questa differenza viene chiamata Zona di Sviluppo Prossimale: tanto è più ampia, maggiore è la capacità di apprendere del bambino. Man mano che lo sviluppo procede, qulla che era ZSP diventa zona di sviluppo attuale e reale, diventa cioè quello che il bambino sa compiere da solo.


Il ruolo dell'educatore è una funzione di sostegno, ovvero di 'scaffolding': diventa un'impalcatura per il bambino, ma un'impalcatura semplicemente sorregge tutto il lavoro che deve fare il soggetto in prima persona!
Per Vygotskij il contesto è fondamentale per la crescita e lo sviluppo di ogni essere umano e per contesto intende non solo il luogo fisico dove uno vive, ma anche tutte le relazioni che costruisce.
Tutto questo come introduzione al cooperative learning...

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