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venerdì 25 febbraio 2011

Sapone e bestemmie

Già in un post precedente avevo parlato delle bestemmie, oggi questo argomento è ritornato sulla bocca (!!) di tutti a causa di un episodio successo in una classe III di una scuola primaria. Un bimbo ha bestemmiato e le maestre hanno ben pensato di 'sciacquargli' la bocca con il sapone, la madre, non proprio contenta dell'iniziativa, le ha denunciate ai carabinieri.
Senza entrare troppo nella polemica e nel gruppo facebook creato ad hoc per l'occasione (e nel quale tutti dicono qualsiasi cosa), riporto le parole Federico Bianchi, psicoterapeuta dell'età evolutiva (questo il link dell'agenzia DIRE: http://www.direnews.it/newsletter_minori/anno/2011/febbraio/25/?news=05): "L'atto di lavare la bocca ad un bambino con acqua e sapone, come succedeva 40 anni fa dimostra quanto siamo lontani da una generazione educata in modo discutibile ma che deve prevedere una punizione in linea con un progetto educativo basato sulla vita attuale. Non é con un gesto simile che si puo' ottenere un risultato, specie se il gesto di lavare la bocca viene fatto da un estraneo". Dunque: punizione sì, ma adeguata, il che mi pare ragionevole.
Pensiamo poi che un linguaggio non appropriato nei reality fa 'squalificare' i bestemmiatori... certo che la questione è complessa, intanto per la definizione di bestemmia e per il significato che ha per le persone non credenti.
Poi per i metodi punitivi.
Poi, non da ultimo di certo, la reazione della madre di denunciare le maestre. Cinquant'anni fa qualche genitore si sarebbe azzardato ad andare contro l'istituzione scolastica?
Mah, sono sempre più perplessa....

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