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venerdì 16 aprile 2010

I NO che fanno crescere

...Continuiamo da dove eravamo rimasti con gli adolescenti: l'importanza delle regole. Nel titolo c'è già scritto tutto: le regole fanno parte della nostra vita fin dalla nascita.
Ai bimbi più piccoli viene insegnato ciò che si può fare o ciò che non si può fare anche tramite i "no", spesso numerosi e stressanti sia per la mamma sia per il bambino sia per l'insegnante: "non toccare questo", "non arrampicarti sul tavolo", "non buttare i giochi per terra", "non urlare", "non dare le botte al tuo compagno"... e così via. Una delle prime parole che imparano i bimbi è proprio a dire no, che rappresenta la prima differenziazione dalla madre (e dall'autorità in generale) dopo l'iniziale simbiosi e che per questo è molto importante, anzi fondamentale per la crescita!
Però questi NO cosa insegnano? Insegnano innanzitutto che esistono dei limiti, cioè delle regole, che vanno rispettate a casa e a scuola; insegnano che non tutto quello che uno vuole può anche fare; insegnano ad ascoltare e soprattutto INSEGNANO AD IMPARARE. E' uno dei primi insegnamenti fra madre e figlio, insegnamento che ritorna con forza e con sfida nel momento in cui il bambino diventa adolescente. In questo caso, il no assume il significato, da parte del ragazzo, di capire fino a che punto si può spingere (i cambiamenti dell'adolescenza portano i ragazzi a sperimentarsi su un piano anche fisico) e fino a che punto i genitori o gli insegnanti (l'autorità in generale) gli permettono di muoversi e di sperimentarsi. E' un po' come se i 'no' tracciassero linee di confine per l'adolescente, linee all'interno delle quali il ragazzo può muoversi liberamente e soprattutto in sicurezza.
I no, come scritto sopra, possono anche diventare frustranti: "non tornare tardi", "non andare in due in motorino", "non andare via con quella compagnia", "non metterti l'orecchino", "non tagliarti i capelli in quel modo", "non vestirti così"... insomma ancora una lotta. Ma chi vince? Vince chi sa ascoltare l'altro e tenere fede alle proprie idee, vince chi a volte sa anche trasformare in positivo le frasi: "vai via con quell'altra compagnia", "tagliati i capelli così", "vestiti così", "rientra prima delle 8", "usa da solo il motorino"... certo è solo un piccolo passo, ma è sempre meglio che star fermi a litigare!

2 commenti:

  1. Ciao Vivy, un saluto per dirti che nei brevi momenti liberi ti seguo sempre anche se non sembra faccio tutte le sere una capatina nei blog amici...per non rimanere indietro e leggo tutto...quando il mio vecchietto fa la nanna!!

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  2. grazie per l'attenzione ;) anche in mezzo al lavoro (faticoso)!!

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