domenica 7 marzo 2010

Donna è quando...

Di solito le insegnanti (soprattutto nei primi anni di scolarità) sono donne e i genitori quasi si sentono rassicurati nell'affidare i propri figli a una figura femminile piuttosto che maschile; l'ambito scolastico, legato all'educazione, vede oggi una predominanza di donne rispetto agli uomini. Domani è la ricorrenza dell'8 marzo, cito dall'enciclopedia Wikipedia alcuni dettagli che poi potete approfondire nel link fra parentesi (http://it.wikipedia.org/wiki/Giornata_Internazionale_della_Donna):
"La Giornata Internazionale della Donna, comunemente definita Festa della Donna, è una festività celebrata l'8 marzo di ogni anno, che intende ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo. Nel corso degli anni la ricorrenza sta perdendo in molti paesi l'originario significato di lotta e di protesta per assumere una connotazione di mero carattere commerciale". Domani a scuola, e fuori, sicuramente circoleranno mimose, i giornali e i telegiornali ne parleranno... visto che una delle principali emancipazioni delle donne è legata all'acquisizione del diritto di voto, perchè a scuola non legare questa festività puramente commerciale ad un po' di sana educazione civica? Perchè non raccogliere testimonianze di donne che nel secolo scorso non potevano aspirare ad un lavoro, ad un'istruzione a un po' di indipendenza? Perchè non guardare alla figura di Carmen Baldo Morin, educatrice in un momento difficile per le donne? Non fate passare come scontato e banale questo giorno, ma cogliete l'occasione per riflettere e far riflettere...
Vi lascio con queste brevi e significative parole di Clara D'Esposito, maestra di formazione nella Fraternità dell'Ordine francescano di Roma:
"Donna è quando ti riconosci e godi di te stessa, della tua identità specifica, e insieme, del sostrato indistruttibile che hai in comune con l'uomo. E se ti guardi allo specchio, ti sembra che mani invisibili ti abbiano messo sul capo una corona, adorna di antichi e recenti splendori".

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