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martedì 6 settembre 2011

...Che mal di scuola!

È settembre, dopo le (brevissime) vacanze estive, riprendono le scuole e… i mal di scuola! Alcuni studiosi (Sasso, Sborlini et al 2006-2008) hanno cercato di individuare i fattori che caratterizzano il mal di scuola, per poterlo gestire al meglio.


Il primo fattore da loro individuato è la GESTIONE DELLE EMOZIONI. È importante imparare a gestire eventi stressanti (compiti in classe), imprevisti (interrogazioni a sorpresa), emotivamente coinvolgenti (lavori di gruppo, ricreazione e momenti di socializzazione). Se non vengono ben gestiti, possono diventare la causa di ‘mal di pancia’ non spiegabili in altra maniera.

Il secondo fattore è l’AUTOSTIMA. Una giusta dose di autostima permette all’alunno (…ma anche all’adulto!) di avere una chiara consapevolezza delle proprie capacità e dei propri limiti, senza focalizzarsi negativamente sui limiti e senza esaltarsi troppo sui punti di forza.

Il terzo fattore riguarda gli STILI ATTRIBUTIVI E MOTIVAZIONALI. È molto importante che l studente riconosca nell’impegno la dimensione più funzionale per raggiungere risultati positivi. Certo qui il discorso sarebbe molto più complicato, perché subentra il processo valutativo e l’attribuzione di voti (classico esempio di chi si impegna, studia molto per arrivare ad un 6 e chi si impegna meno e, per una serie di motivi – che vanno dalle simpatie dell’insegnante, a particolari capacità di attenzione durante la lezione, a predisposizione a imparare a memoria – prende anche 7).

Il quarto fattore è la COSCIENZIOSITÀ. Che vuol dire essere scrupolosi nello svolgere il proprio lavoro, attenti e diligenti sia in aula che a casa, impegnarsi a fondo.

Il quinto fattore è l’APERTURA MENTALE. Gli studenti più aperti alla conoscenza, all’apprendimento e a nuove esperienze sono quelle meno intimorite dall’ambiente scolastico, anzi vengono maggiormente stimolate e motivate in aula (e fuori).

Il sesto fattore riguarda le RELAZIONI INTERPERSONALI. Ovviamente la classe prima di tutto è un gruppo di persone (allievi ed insegnanti) che stanno insieme nello stesso posto e con lo stesso scopo (questo sempre in linea di massima, non trattando di chi va a scuola solo perché obbligato e/o di insegnanti che lavorano unicamente in vista dello stipendio e non si rendono conto che il loro lavoro ha a che fare con altre persone!). Un legame positivo fra pari (compagni) e non (insegnanti, personale ausiliario, dirigente scolastico, etc…) sfocia in un clima di sicurezza affettiva che renderà la classe un ambiente piacevole per l’alunno.

Il settimo e ultimo fattore riguarda la METACOGNIZIONE. La meta cognizione è la capacità di saper riflettere sulle proprie modalità di apprendimento e sul proprio funzionamento cognitivo (esempio: imparo meglio se ripeto a voce alta, oppure: imparo meglio se mi faccio uno schema…).

In definitiva: la scuola, esperienza multifattoriale e complessa, riguarda molti aspetti del nostro carattere e del nostro stare insieme agli altri, per questo sono molti i fattori da prendere in considerazione davanti al ‘mal di scuola’!

"... Non vogliate negar l’esperienza

di retro al sol, del mondo sanza gente.

Considerate la vostra semenza

fatti non foste a viver come bruti

ma per seguir virtute e canoscenza"



(Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno canto XXVI, 116-120)





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